...E alla fine il “Battiquorum” è arrivato. E non si è accontentato della matematica; raggiunge un 57% che va al di là di ogni aspettativa. Un risultato netto e ampio che lascia poco spazio a interpretazioni politicistiche ma che annuncia una dirompente rivendicazione della popolazione a partecipare al di là di appartenenze partitiche o ideologiche.
Una doppia vittoria: la prima per le ragioni del SI', la seconda per la Democrazia e questa vittoria sta tutta nell'altissima affluenza della gente alle urne. C'è aria di cambiamento e voglia di partecipazione. Iniziando con l'abbandono di quella pessima concezione che immaginava i referendum come un'esosa perdita di tempo e riconquistando la volontà di interessarsi alla vita collettiva.
Santeramo poi ci rende orgogliosi col suo dato superiore non solo alla media nazionale (abbiamo sfiorato 60% di affluenza) ma soprattutto staccando di parecchi punti la media regionale.
Noi di Sinistra Ecologia e Libertà abbiamo creduto molto alle ragioni dei quesiti referendari e alla necessità di un'ampia partecipazione e ci siamo impegnati appieno, insieme al PD e IDV, per sensibilizzare e informare quanta più gente possibile ma faremmo un torto colossale al buonsenso nel dire che la vittoria ci appartiene. La vittoria è di ogni singolo individuo che ha ritenuto di essere protagonista attivo e con la loro scesa in campo in massa hanno travolto ogni incasellamento politico anzi reclamano ai partiti i loro diritti. Come in una gara di salto in alto è stata alzata l'asticella della volontà ad una politica più vicina alla gente.
Noi, dal canto nostro non sappiamo se siamo riusciti, durante la campagna referendaria, a spostare opinioni o convincere qualcuno, molto più probabilmente crediamo di essere stati un buon supporto ad una già sensibilizzata società civile che stanca di accodarsi sta decidendo di prendere in mano la situazione.
E particolarmente a Santeramo c'è voglia di partecipare dopo essere stati per tanto tempo esclusi dalla vita e dalle decisioni del paese e forse anche questa può essere una chiave di lettura della nostra straordinaria affluenza cittadina.
E' tempo che la politica locale torni innanzitutto a confrontarsi con i propri concittadini prima che con i numeri elettorali: la gestione del pubblico sia concertata con le parti civili e si faccia ricorso sempre più a consultazioni popolari.
La svolta di questi anni dovrà essere la trasparenza e la cittadinanza attiva.
Al quorum non si comanda!!! :)
RispondiElimina