“per le consultazioni referendarie la disciplina relativa alla diffusione della comunicazione politica e dei messaggi autogestiti… si applica dalla data di indizione dei referendum”
Abbiamo deciso di cominciare il nostro comunicato con la trascrizione del comma 10, art. 4 della legge n° 28/2000 che disciplina la cosiddetta “par condicio”. Lo facciamo perché sia chiaro a tutti i cittadini santermani che il governo Berlusconi, con una prassi e un modo di agire ormai consueto, disprezza e disattende le leggi dello Stato.
E’ evidente infatti che, stando alla norma, gli spot televisivi ed ogni altra comunicazione relativa ai referendum di giugno sarebbero dovuti cominciare già un mese fa, quando, con decreti del Presidente della Repubblica, pubblicati in Gu n.77 del 04/04/2011, si comunicava l'indizione dei referendum per il 12 e 13 giugno 2011. I cittadini italiani e santermani sono così stati privati del diritto ad essere informati sulle modalità di voto e sui contenuti dei 4 quesiti referendari.
Il modo di agire del governo nazionale, ancora una volta, è improntato all’aggiramento e allo scavalcamento delle leggi per salvaguardare gli interessi di un’unica persona: il Presidente del Consiglio.
E’ ormai chiaro a tutti che il sig. Silvio Berlusconi teme la voce del popolo, ha paura che chi legittimamente lo ha eletto tre anni fa, dimostri ora palesemente il fallimento del suo programma di governo e bocci senza possibilità di appello tre leggi che sono state “cavalli di battaglia” della sua campagna elettorale:
- il ritorno alla produzione di energia nucleare
- la privatizzazione dell’acqua
- e soprattutto il legittimo impedimento
Noi intendiamo invece avvisare e informare i cittadini di Santeramo che, nonostante il silenzio assordante di questi mesi, i 4 referendum si terranno (almeno fino al pronunciamento della Corte di Cassazione sulla moratoria sul nucleare, altro puerile e truffaldino modo per zittire la voce del popolo) e che noi intendiamo fornire informazioni chiare a tutti i cittadini sulle modalità e sui contenuti del voto.
Il referendum è un grande strumento che la nostra meravigliosa Costituzione ci ha regalato, l’unica forma di democrazia diretta che ci rimane, l’unica arma che i cittadini hanno per decidere, senza delegare nessun parlamentare, cosa si vuol fare del proprio Paese. Non sprechiamolo, partecipiamo alle prossime iniziative informative e soprattutto rechiamoci numerosi alle urne il 12 ed il 13 giugno per affermare con chiarezza che noi vogliamo che NON si costruiscano centrali nucleari che ci avvelenano, vogliamo la garanzia di non essere privati di un bene necessario e inestimabile come l’acqua e vogliamo che tutti i cittadini siano uguali di fronte alla legge. Quattro sì per la democrazia.
IDV- Santeramo in colle
PD Santeramo in colle
Sel Santeramo in colle
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